Ansia da Prestazione - Brescia Love & Sex marzo 2022

ANSIA DA PRESTAZIONE

Quando le preoccupazioni rovinano la sessualità


Ecco una domanda che mi è arrivata attraverso la rubrica.


“Dottore, l’altra sera mi è successa una cosa che mi ha destabilizzato un po’. Ho 23 anni ed è un periodo che mi sento con una ragazza, siamo già usciti insieme qualche volta. C’è intesa. L’ultima volta che ci siamo visti, complice la chimica che si era creata negli incontri precedenti, volevamo approfondire di più la nostra conoscenza e avere il nostro primo rapporto sessuale completo. Purtroppo quando siamo arrivati sul più bello io ho perso l’erezione e non sono più riuscito ad andare oltre. Non mi era mai successo prima e la cosa mi spaventa un po’. Cosa posso fare? E se dovesse succedermi ancora? Lei mi piace veramente tanto e vorrei riuscire a soddisfarla.”


Considerando la giovane età e il fatto che questa situazione non era mai successa prima potrei rispondere a questo ragazzo che si tratta di un caso ansia da prestazione (ovvio in qualunque caso delle visite mediche approfondite sono sempre consigliate per togliersi ogni dubbio).


L’ansia da prestazione è un tipo di ansia che si presenta quando dobbiamo appunto cimentarci in una prestazione, quando dobbiamo dimostrare a noi stessi o agli altri che siamo in grado di fare qualcosa e che magari siamo anche bravi nel farlo. Possiamo percepirla nelle prestazioni sportive, sul lavoro, durante gli esami e in altri tantissimi settori. Purtroppo, alcune volte, si presenta anche nella nostra vita sessuale.


L’ansia però è nemica del sesso. Se in generale un pochino di ansia ci può aiutare a fare meglio e ad essere più concentrati in alcune occasioni, nella sessualità accade proprio l’opposto. Senza entrare in spiegazioni troppo scientifiche, è importante sapere che i meccanismi che mettono in gioco l’ansia vanno a scontrarsi con il desiderio, l’eccitazione e il piacere. Può colpire tutti, maschie e femmine, provocando difficoltà nell’erezione, scarsa lubrificazione, dolore e difficoltà ad avere rapporti.


Perché allora l’ansia si presenta in una cosa tanto piacevole come il sesso?


Purtroppo le situazioni possono essere molte. Una fra tutte la performance! Siamo bombardati da scene e racconti di sesso spettacolare e prestazionale, quasi con effetti speciali. Prendiamo spesso per vera la pornografia e pretendiamo di ricrearla nella nostra vita senza ricordarci che quello è puro spettacolo, fatto per intrattenere! Vogliamo rientrare in troppi standard (di forme, dimensioni, durata, frequenza, etc) dimenticandoci di noi stessi e della nostra unicità. Il ragazzo della domanda si pone già l’obbiettivo di voler soddisfare la ragazza. Come se tutto dipendesse da lui. Inizia una cosa piacevole già con un obbiettivo (dimostrare che vale o il piacere di lei? Questo non possiamo saperlo); non c’è quindi il godersi un momento, ma il raggiungimento del traguardo.


Ci possono essere anche altre motivazioni legate a questa ansia, come il non sentirsi a proprio agio in quel momento, il non sentirsi all’altezza per quello che sta succedendo oppure la paura di essere giudicati dal partner sotto vari aspetti e sentirsi quindi un po’ in imbarazzo. Anche il ricordo di passate esperienze non positive può dare il via a questa spiacevole sensazione.


Il modo per riuscire a non farsi colpire dall’ansia è ricordarsi sempre che non abbiamo nulla da dimostrare. Il sesso, quando è consenziente e sano/protetto, deve essere vissuto come un gioco. L’unico obiettivo deve rimanere il piacere del momento, della scoperta, della condivisione, fisico, emotivo, insomma il come decidetelo voi, ma divertitevi.


Ovvio che situazioni più delicate e complesse possono essere trattate solo insieme ad un professionista di questo settore (come uno psicologo o un sessuologo); ogni storia è differente, come le persone.




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