SESSUALITÀ E TERZA ETÀ

Aggiornamento: 22 nov


In Italia, secondo le statistiche del Censis, gli italiani sessualmente attivi tra i 61 e i 70 anni sono il 73,4%. Si scende al 39% oltre i 70 anni di età (Aversa et al., 2016).

La progressiva diminuzione all’attività sessuale non è causata da mancato interesse, ma principalmente da problematiche di salute (fisica e psicologica) che compaiono con l’invecchiamento.

È comunque normale che il processo di invecchiamento porti con se dei cambiamenti che influenzano la vita intima si degli uomini che delle donne.

Nelle donne possono avvenire cambiamenti fisici legati alla vagina, sia nell’aspetto che nell’elasticità dei tessuti. Un effetto riscontrato da molte donne è la scarsa lubrificazione o la necessità di più tempo per raggiungerla, tutto questo può comportare dolori durante la penetrazione e rendere questa attività meno desiderabile. Fortunatamente l’utilizzo di lubrificanti può aiutare in queste occasioni facendo risultare il tutto “più comodo” e stimolando una visione più giocosa del momento (National Institute of Aging. Sexuality in Later Life).

Nell’uomo è la disfunzione erettile la condizione più comune, cioè l’incapacità di avere e/o conservare un’erezione adeguata per un rapporto sessuale. Potrebbe volerci più tempo per raggiungere l’erezione e mantenerla diventa più difficoltoso. Questa difficoltà in anni recenti è stata compensata con l’utilizzo di farmaci come il sildenafil (Viagra), il vardenafil (Levitra), il tadalafil (Cialis) e l’avanafil (Spedra) che possono permettere il ritorno ad una buona erezione necessaria per lo svolgimento dell’attività sessuale

Esistono anche delle condizioni mediche che possono interferire nell’attività sessuale, tra queste possiamo elencare: Artrite, Dolore cronico, Demenza, Diabete, Cardiopatia, Incontinenza, Ictus, Depressione, Chirurgia (Isterectomia, Mastectomia, Prostatectomia, etc.). Anche l’utilizzo di certi farmaci o il consumo eccessivo di alcol e fumo possono interferire in questa piacevole attività (National Institute of Aging. Sexuality in Later Life).

Purtroppo esistono degli stereotipi e credenze culturali che sembrano negare il sesso in età matura, facendolo vivere come se fosse un tabù. Invece il sesso può essere vissuto con grande soddisfazione a questa età se si accettano i cambiamenti che la vecchiaia comporta.

Venendo a mancare stress e pressioni sociali, c’è più tempo da dedicare all’erotismo e al gioco sessuale esplorando nuovi modi per stare insieme sdoganando il rapporto dal solo coito vaginale (Rifelli, 2007).

In quest’ottica l’approccio allo studio della sessualità in età avanzata sta cambiando, se prima si utilizzava solamente un approccio medico ora si impiega un modello biopsicosociale che prende in considerazione anche i vissuti psicologici e relazionali di questa attività (Srinivasan et al., 2019).

Da questa nuova visione risulta che la performance passa in secondo piano, sono gli aspetti emotivi e affettivi ad acquisire più valore . L’attività sessuale viene utilizzata non solo come ricerca di piacere fisico, ma come ricerca di intimità, dimostrazione di interesse reciproco e bisogno di vicinanza. (Rifelli, 2007).

Bisogna però tenere presente che per poter vivere al meglio il sesso nel procedere degli anni è fondamentale aver raggiunto un buon grado di soddisfazione e conoscenza sessuale negli anni che la precedono (Rifelli, 2007).


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